Ho scoperto la rosa canina diversi anni fa quando sono stata attratta da una marmellata dall'insolito colore rosa con venature tendenti al rosso. L’assaggio non mi ha affatto delusa: sapore lievemente asprigno, delicato sentore di selvatico, gusto deciso.
Caratteristiche che si ritrovano anche nelle tisane a base di fiori e frutti di questa pianta considerata una fonte naturale di vitamina C.
Sin dall’antichità sono state riconosciute alla rosa canina proprietà terapeutiche. Plinio il vecchio racconta che un soldato romano morso da un cane guarì dalla rabbia grazie ad un decotto di radici di questa pianta da cui deriverebbe il suo nome.
Molto diffusa tanto da essere anche raffigurata in un affresco della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei, nel Medioevo la rosa canina trovava il suo impiego nei decotti utili per malattie da raffreddamento o per problemi respiratori.
Ma l’aspetto curioso è che le bacche ed i fiori venivano impiegati per preparare dolci.
Come quello che ti ho proposto oggi a cui ho aggiunto anche le goji berries ricchissime di sostanze nutrienti e di vitamine tanto da essere definite il “frutto della longevità”.